martedì 24 maggio 2011

Referendum 12 13 Giugno




Domenica 12 e Lunedì 13 Giugno si VOTA il tanto discusso referendum popolare.
Si VOTA, nonostante gli allarmismi di coloro che temevano che il diritto popolare venisse rubato dalla classe politica, intenta a trasforma l'Italia in una dittatura.
Un chiaro segnale che la democrazia esiste ed è sovrana nel nostro Paese e ci permette di esprimere la nostra opinione sui temi di cui tanto si è discusso negli ultimi tempi.
Il popolo verrà chiamato a decidere l'abrogazione o meno delle norme relative alla privatizzazione dell'acqua , la produzione di energia nucleare, il mantenimento del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri.

Saranno quattro i quesiti che verranno sottoposti ai cittadini e votando SI in ciascuno dei quesiti si va ad abrogare, quindi a cancellare la relativa norma.

a) referendum popolare n. 1
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione;

b) referendum popolare n. 2
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;

c) referendum popolare n. 3
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;

d) referendum popolare n. 4
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Il Referendum viene sufficentemente pubblicizzato in Televisione e in Radio, segno che non è in atto alcuna campagna di censura, mentre il quesito sul nucleare resta.

Non resta che recarsi alle urne numerosi per esprimere la propria opinione.

venerdì 13 maggio 2011

Fusione fredda a Bologna



Nuovi sviluppi relativamente al reattore a fusione fredda E-Cat
realizzato dai professori di Bologna.
Sarebbe stato concesso il brevetto Italiano dall'ufficio competente,
mentre quello per l'Europa e gli Stati Uniti sarebbe in fase di
conclusione.
Questo permetterà a Sergio Focardi e ad Andrea Rossi di mettere sotto
chiave quella che potrebbe rivelarsi l'invenzione del millennio, in
grado di fornire enormi quantità di energia a zero emissioni.
Al progetto ci crede la Grecia, che sta investendo 200 milioni di euro
per la realizzazione del primo impianto e ci credono gli Stati Uniti,
che hanno pianificato la costruzione della prima centrale da 1 MWatt
entro fine anno.
Il catalizzatore di energia sembra davvero molto vicino e rimaniamo
oltremodo sconvolti dal silenzio mantenuto dai media Italiani circa la
questione.
Per quanto il principio fisico rimanga ancora un mistero, le varie
commissioni che hanno esaminato la reazione che si innesca all'interno
dell'E-Cat hanno constatato puntualmente la liberazione di un'enorme
quantitativo di energia sotto forma di calore, spiegabile
esclusivamente con un qualche fenomeno di origine nucleare.
Restiamo in attesa di ulteriori notizie, confidando che la scoperta
diventi di dominio pubblico anche in Italia.

lunedì 2 maggio 2011

La morte di Osama Bin Laden




Stati Uniti, 2 Maggio 2011 ore 12.15 locali

Annuncia la televisione americana l'uccisione dello sceicco del terrore, Osama Bin Laden.
Dieci interminabili anni per stanarlo, due sanguinose guerre che hanno portato alla morte di milioni di innocenti e la prima potenza economica mondiale sull'orlo della bancarotta.
Tanto è servito per dare giustizia alle migliaia di vittime di Ground Zero.
Si nascondeva in Pakistan, protetto da una fortezza di massima sicurezza e un manipolo di uomini. Il blitz, preparato dopo un estenuante lavoro di inteligence dura poco più di 15 minuti, nello scontro a fuoco lo stesso Osama imbraccia il fucile e viene ucciso, assieme al figlio e una delle mogli.

E' la fine di un'era.

Per Osama Bin Laden il mondo ha vissuto un periodo di terrore e incertezza durato dieci lunghi anni.
Per Osama Bin Laden molto sangue innocente è stato versato.
Per Osama Bin Laden milioni di Irakeni e Afghani sono morti.
Per Osama Bin Laden migliaia di Americani ed Europei hanno perso la vita, vittime di attentati.

Molto si è scritto su di lui, qualcuno ha dubitato addirittura della sua esistenza, mentre altri hanno avanzato l'ipotesi che sia un mercenario al soldo della Cia, per giustificare le guerre Americane.

Ma per noi tutti Bin Laden è diventato una costante della nostra vita, la sua figura incorporea si è insinuata nelle nostre menti assumendo fattezze inquietanti e diaboliche, quasi alla stregua dei mostri dell'inconscio.

La notizia della sua uccisione, inaspettata e insperata, è come una doccia fredda che ci riporta alla realtà e ci permette di realizzare che questo personaggio è esistito realmente e non è finzione.
Solo ora che è morto ci rendiamo conto che Osama Bin Laden è realmente esistito.

E' come se il mondo si sia risvegliato da un'incubo, creato dallo sceicco del terrore che ci parlava alla televisione, guardandoci dritti negli occhi, comunicando direttamente con il nostro inconscio dicendoci : "Non avete scampo".

Pochi i dettagli dell'operazione che trapelano, mentre le immagini del suo cadavere vengono subito smentite.
Il suo corpo è già stato seppellito in mare aperto, secondo il rito Islamico, in un luogo mantenuto segreto, quasi a volerne esorcizzare il timore.

Osama Bin Laden non viene mostrato al mondo come trofeo, come accadde con altri personaggi. Viene tumulato in segreto in modo da non fare di lui un martire o, ancora peggio, da trasformare la sua esistenza in leggenda ad esempio per altri integralisti.

Il suo nome non muore con lui ed è destinato ad essere ricordato per sempre, nei secoli a venire. A nulla varranno i tentativi di cancellare ogni traccia del suo passaggio.
Porteremo per sempre dentro di noi il ricordo delle vittime di Al Quaeda ne tanto meno dimenticheremo, che ci piaccia oppure no, il suo nome.

Osama Bin Laden.

mercoledì 27 aprile 2011

Le Iene tra "puttane" e baby tossici



Ieri sera è andato in onda il sempre apprezzato programma di intrattenimento "Le Iene", che grazie ai suoi servizi arditi presenta una fotografia della società civile odierna.
Come ogni settimana allo scadere della fascia non più di tanto protetta vanno in onda servizi dove troneggia in sovra impressione il termine "puttana", una volta considerato termine offensivo, oggi mestiere di gran moda e redditizio.
Fino a poco tempo fa ci si limitava ai servizi denuncia che mostravano i soliti insospettabili padri di famiglia alla ricerca di un po' di sesso a pagamento per rallegrare la triste routine di tutti i giorni.
Nella puntata di ieri tuttavia le cose sono state leggermente differenti, ci riferiamo in particolare ad un servizio in cui si mostrava una giovane "accompagnatrice" che si confessava alle telecamere, svelandoci le meraviglie della professione di "escort", mestiere ormai più popolare di quello del muratore o del panettiere, almeno in televisione.
La giovane ragazza, poco più che ventenne, confida di avere scelto questa professione poiché da sempre abituata a fare sesso durante la settimana con più partner, anche sconosciuti, rimorchiati in discoteca, da qui l'illuminazione di farsi pagare, in modo da unire l'utile al dilettevole.
La ragazza è entusiasta della sua occupazione, che le consente di intrattenersi con clienti piuttosto giovani, permettendole di guadagnare anche 10000 euro al mese.
Soldi facili e tanti, con un mestiere piacevole e alla portata di tutti.

Segue il servizio sulla ex professoressa di Liceo che ha deciso di abbandonare la sua professione, per praticare un mestiere ben più redditizio, quello di puttana (con tanto di caratteri cubitali in sovra impressione televisiva a scanso di equivoci). Felice della scelta che porta avanti da anni, non ha alcun rimpianto della sua vecchia vita, con un lavoro evidentemente infimo che la obbligava a vivere con un stipendio da fame.

Il colpo di grazia viene con il servizio sulle abitudini da sfascio dei giovani, abituati fin dalla tenera età di 15, 16 abituati a consumare ecstasy, cocaina, eroina e chi più ne ha più ne metta, nel nome del divertimento sfrenato.
Poveri ignari genitori, convinti che il proprio figlio si stia innocentemente divertendo come facevano loro trent'anni prima, ignari di avere a che fare con ragazzini a cui i tossici di un tempo fanno un baffo.
Impietosa fotografia della società di oggi, di un'indecenza ben aldilà dei film trash post apocalittici degli anni '90. I tempi cambiano e oggi hanno successo le donne che hanno abbandonato la loro "miserabile" condizione di insegnanti, o di poliglotte pluri laureate che guadagnano anche 1000 euro a notte, senza battere ciglio ma battendo qualcos'altro.
Attenzione però a non incappare in tarda notte in una banda di diciassettenni strafatti, benissimo in grado di mandare all'ospedale in fin di vita due carabinieri, che avevano osato chiedere loro di fare un'alcol test.

Sarà bene aggiornare l'elenco dei mestieri dell'enciclopedia dei ragazzi, tra arrotino e zampognaro aggiungiamoci escort e baby tossico.
Non è mai troppo presto per iniziare ad educare i nostri giovani virgulti.

martedì 19 aprile 2011

Nucleare Italiano, stop del Governo



Inaspettata la decisione del Governo che decide di abrogare le norme relative alla realizzazione delle centrali nucleari Italiane.
Il ministro dell'economia Giulio Tremonti annuncia il dietrofront durante un'intervento a Bruxelles, facendo riferimento a quanto accaduto a Fukushima:

"Non si tratta solo un banale incidente tecnico, assume una dimensione assai rilevante e necessita di una riflessione economica e non solo. Un piano per le energie alternative rinnovabili da mettere subito in campo potrebbe avere un finanziamento con Eurobond".

La proposta di Tremonti è un grande progetto condiviso a livello Europeo per lo sviluppo delle energie rinnovabili e rilancia l'idea di calcolare i costi dell'abbandono del programma nazionale con il referendum del 1987, che ancora oggi stiamo pagando:

"È stata fatta davvero una contabilità del nucleare? Sono stati contabilizzati i costi del decommissioning? Esiste il calcolo del rischio radioattivo? Sappiamo che i benefici ci sono e sono locali, ma i malefici sono generali".

Fino a pochi giorni fa resisteva l'intenzione di continuare con il programma nucleare, nonostante gli avvenimenti in Giappone avessero sollevato numerosi dubbi nell'opinione pubblica.
La decisione porta al superamento del referendum sul ritorno all'atomo in calendario il 12-13 giugno, mentre gli anti nuclearisti e il PD di Bersani esultano rivendicando la paternità della decisione.
Eppure una decisione simile, attorno alla quale gravitano interessi economici per decine di miliardi di euro, non può essere frutto di un'improvviso sentimento ambientalista.

Per Di Pietro "è golpe" - "L'ennesima truffa del governo agli italiani" - per il leader dell'Italia dei valori - "Se il governo avesse deciso di rinunciare al nucleare non potremmo che essere felici. Invece con questo emendamento si dice soltanto che si posticipa l'individuazione delle località in cui realizzare le centrali. Non giochiamo a fare i furbi. È evidente" - ha proseguito - "che l'esecutivo ha capito che la partita referendaria è persa e la vuole far finire prima del tempo".

Se a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, come disse Andreotti, è vero che il principale partner del programma nucleare Italiano è guarda caso la Francese Areva.
Può il Governo avere meditato questa decisione come risposta agli attriti tra Roma e Parigi, causati dallo schiaffo all'Italia di Sarkozy sulla questione immigrati tunisini?
Se questa ipotesi si rivelasse fondata potrebbe aprirsi una voragine diplomatica che rischierebbe di disintegrare l'Unione Europea.
Non dimentichiamo che, per quanto se ne dica, l'Italia è uno dei paesi fondatori dell'Unione, se la schermaglia diplomatica dovesse diventare anche economica, le conseguenze sarebbero imprevedibili.
Fa pensare inoltre la dichiarazione degli scienziati Sergio Focardi e Andrea Rossi, circa la realizzazione della fusione fredda a Bologna, notizia non ancora smentita, anche se al momento tutto tace al riguardo.

Tutte le ipotesi sono aperte ma certamente una simile decisione ha alle spalle delle reali motivazioni di convenienza, economiche o strategiche che siano.
Forse che davvero l'E Cat di Bologna non sia una bufala e il Governo abbia deciso di approfondire la questione?
In attesa dei nuovi risvolti non ci resta che sperare.

giovedì 14 aprile 2011

Ombre e dubbi sul processo breve



Giorni convulsi al Parlamento, dove la maggioranza è impegnata a far approvare il provvedimento sul processo breve, che prevede la prescrizione abbreviata per gli incensurati.
L'opposizione dà battaglia nel tentativo di ritardarne l'approvazione, tra ostruzionismi e interventi personali protratti oltre il consentito, che dilatano i lavori del Parlamento fino a notte fonda.
Il provvedimento viene proposto dalla maggioranza come rimedio per dare ai processi una durata ragionevole, calcolata inizialmente in due anni per ogni grado di giudizio, scaduti i quali il processo cade in prescrizione, con estinzione del presunto reato.
Per il Partito Democratico il provvedimento è inaccettabile ed incostituzionale, una legge ad personam studiata a tavolino dai legali di Silvio Berlusconi, nel tentativo di scampare ai processi in cui è indiziato.
Non aiuta neppure la legge sul legittimo impedimento, che sembra ai più un'escamotage studiato in maniera da guadagnare il tempo necessario all'approvazione della prescrizione breve, per poi liberare il Premier dai processi pendenti.
Cerca di stemperare gli animi il Guardasigilli Alfano, sostenendo che sono a rischio solo lo 0,2% dei processi penali.
Gli risponde Casini: "Se l'impatto della norma è così modesto, perché la maggioranza sta bloccando il Parlamento da settimane per una cosa del tutto inutile o utile solo a qualcuno, come teorizza l'opposizione, e non ai cittadini italiani?".
Durissimo il commento del procuratore antimafia Piero Grasso: "Impropria la dizione di processo breve è un modo per far finire il processo, per far morire il processo, piuttosto che per provare le eventuali responsabilità di un colpevole o l'eventuale assoluzione di un innocente".
Massimo d'Alema in aula ha declamato l'articolo 77 della costituzione, rivolgendosi al Presidente della Repubblica come l'unico punto di riferimento per i cittadini e auspicando ad uno scioglimento anticipato della camere.

É opportuno sottolineare che tra i processi che rischiano di andare in prescrizione, non c'è solo quello sul caso Mills che coinvolge direttamente il Premier. Tra gli altri ci sarebbero anche quello per il crac Parmalat, con 100mila risparmiatori truffati e 22 persone imputate per bancarotta e associazione a delinquere, oltre a una serie di banche indagate e imputate, il processo per il crack Cirio, il processo Eternit di Torino con 3.000 parti lese, oltre quello per lo scandalo rifiuti a Napoli.

Con questa legge quante vittime non avrebbero giustizia e quanti criminali resterebbero impuniti? E se davvero il numero di processi coinvolti dal procedimento è così ridotto, perchè incaponirsi in un provvedimento che rischia di essere la fine di questa legislatura?
Troppi i dubbi e le preoccupazioni, mentre il Presidente Napolitano potrebbe realmente decidere di mandare a casa il Governo, aprendo uno scenario da brividi per Berlusconi.
Un suggerimento provocatorio diretto verso il Premier: "Perchè non si dimette e non si lascia processare, permettendo al Parlamento di concentrarsi sui problemi del nostro Paese?".

lunedì 11 aprile 2011

Fusione Fredda a Bologna




La Fusione Fredda, il sogno di replicare le reazioni che avvengono sulle stelle sulla Terra a temperature basse e adatte alla manipolazione da parte dell'uomo, rappresenta da decenni una chimera inseguita dagli scienziati.
Per alcuni studiosi è la soluzione a tutti i mali dell'umanità, per altri è un sogno realizzabile.
Molti in passato hanno dichiarato di essere riusciti a riprodurla, ma tutti sono stati smentiti dalla prova dei fatti.
In questi giorni due scienziati Italiani hanno dichiarato di essere riusciti effettivamente a realizzarla, utilizzando un reattore di loro ideazione in grado di avviare una reazione controllata, capace di generare una grande quantità di energia.
Presso l'Università di Bologna il fisico Sergio Focardi e l'inventore Andrea Rossi hanno riprodotto l’esperimento in un capannone, davanti a giornalisti e studiosi increduli.

Tra lo stupore generale i due scienziati hanno dimostrato come il loro dispositivo, a fronte di un’alimentazione di energia a regime di circa 400 W/h, sia in grado di produrre stabilmente un'energia 20 volte superiore, di circa 12kW/h.
All'interno del reattore, battezzato "E Cat", vengono utilizzati nichel e idrogeno.
I due studiosi dichiarano di non aver ancora compreso che tipo di reazione avvenga all'interno, tuttavia dalle misurazioni sperimentali sembra che, una volta riscaldati fino ad una temperatura di innesco, gli atomi di idrogeno inizino a fondersi con gli atomi di nichel, formando rame e generando nel contempo una grande quantità di energia sotto forma di calore.
Gli spettatori hanno potuto assistere all'esperimento e alle misurazioni della potenza assorbita e generata dal dispositivo, anche se a malincuore non hanno potuto guardare dentro al reattore.
I due Bolognesi hanno infatti brevettato la tecnologia e sostengono di avere siglato un accordo con una misteriosa industria europea finanziatrice del progetto, che entro breve tempo sarà pronta a produrre la versione commerciale dell'"E Cat".
Sembrerebbe che la costruzione del primo reattore basato su questa tecnologia, che avrà una potenza di 1 Megawatt, sarà edificato in Grecia entro la fine dell'anno.
Gli studiosi rimangono tuttavia scettici e temono che l'"E cat" possa rivelarsi un'altra bufala, soprattutto perché rimangono numerosi punti oscuri sulla reazione che non è spiegabile al momento con nessuna teoria.

E' significativo notare come la stampa, soprattutto quella Italiana, ignori una possibile scoperta che, se fosse reale, permetterebbe di risolvere tutti i problemi energetici dell'umanità.
Non resta che confidare nella buona fede dei due studiosi, nella speranza che la fonte di energia illimitata venga finalmente imbrigliata.

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